
Romanzo
Das Tor zur Hölle apre uno squarcio su una storia quasi dimenticata. A dodici chilometri sotto terra la scienza finisce – e comincia una leggenda. Nel 1983 la mineraloga della Germania Est Anke Vogel e suo marito Jost vengono inviati al progetto sovietico di perforazione superprofonda nella penisola di Kola.
Mentre Jost lavora ai limiti tecnici del progetto, Anke riceve un incarico segreto. Anni dopo riemerge una registrazione su nastro che conterrebbe le urla di esseri umani provenienti dalle profondità. Nell’autunno del 1989 la Stasi costringe Anke a ricordare Kola: un devastante incidente di perforazione, un geofisico scomparso, i servizi segreti occidentali – e la domanda su che cosa fosse stato realmente registrato.
Perché a volte non è decisivo sapere se una storia è vera, ma se il mondo è pronto a crederci.